Certificazioni
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La questione sulla certificazione dei corsi da barman nasce a seguito di informazioni proposte da alcune scuole da barman, accademie o addirittura università come amano autoproclamarsi, sui rispettivi siti internet. L’obiettivo è quello di “vendere” certificazioni in maniera mistificatoria, millantando titoli nei confronti della concorrenza, a ragazzi e clienti che non conoscono il settore.

Attualmente non esiste in Italia il Diploma da Barman: la professione non è riconosciuta né regolamentata con specifiche normative o disciplinari sul lavoro. Non esiste quindi alcun titolo che abiliti o meno alla professione, ma soltanto corsi professionali che “attestano” la partecipazione ad uno specifico percorso formativo. Ognuno dei corsi di formazione proposto da qualsiasi società privata non necessita di alcun tipo di riconoscimento.

Le scuole da barman che vantano certificazioni utilizzano una strategia di marketing quantomeno discutibile, ai limiti della legalità: non esiste alcuna certificazione europea e nessuno di questi attestatii da alcun vantaggio in ambito lavorativo.

Gli attestati da Barman non hanno valore legale, non fanno parte cioè dei Diplomi di Stato, ma sono Attestati di Formazione Professionale privati. L’Attestato riconosciuto (non previsto per i corsi da barman) deve riportare obbligatoriamente il logo della Regione, marche da bollo e firme di rappresentanti di provincia. Le scuole da barman possono rilasciare solo attestati privati, che non presentano né firme, bolli e loghi regionali o nazionali. Seguire questi corsi permette di guadagnare punti validi nel raggiungimento dei requisiti per ottenere l’ex REC (Registro Esercenti Commercio), oggi SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande).

Gli unici attestati riconosciuti a livello nazionale in Italia sono i Diplomi degli Istituti Alberghieri o Corsi di Laurea nel settore turismo (“al termine del percorso formativo, gli allievi che avranno superato le prove di esame, conseguiranno un attestato di qualifica valido agli effetti della legge quadro n° 845 del 21 dicembre 1978 e della legge regionale 23 del 25 febbraio 1992”) oppure corsi organizzati direttamente dalle Regioni o da strutture private riconosciute: corsi professionali in qualsiasi ambito professionale, per lo più gratuiti e a numero chiuso, sono destinati a persone con residenza nella regione di pertinenza e disoccupati. In quel caso, l’attestato deve riportare obbligatoriamente il logo della regione. Questi corsi solitamente non garantiscono la stessa qualità e preparazione delle strutture private, tanto meno priorità a livello lavorativo o nelle selezioni tramite CV.

Tutte le strutture che organizzano corsi di formazione per barman o bartender sono da intendersi come strutture private, associazioni o gruppi di barman. Secondo la legge nessuna scuola o associazione può rilasciare un Diploma che abbia alcun valore giuridico, in Italia o all’Estero.

ISO 9001

La ISO 9001 è la normativa di riferimento per chi vuole sottoporre a controllo qualità il proprio processo produttivo in modo ciclico, partendo dalla definizione dei requisiti (espressi e non) dei clienti, arrivando fino al monitoraggio di tutto il percorso/processo produttivo.

In maniera più semplice è una certificazione che si ottiene (a pagamento) da parte di una società privata sugli standard di produzione. Non ha alcun valore specifico nel settore del bartending ed è solitamente rivolta alla produzione di un bene materiale di cui è importante controllare gli standard della filiera di produzione.