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Storie di successo

Le nostre storie di successo

Dario Paolucci

Ho conosciuto Party in Bottle nel Settembre 2007, quando scelte precedenti mi avevano portato a un vicolo cieco ed avevo voglia di stravolgere la mia vita, mettendomi in gioco in una professione che mi aveva da sempre affascinato. Sono stato presentato da Fabio Grosso… non l’eroe del mondiale del 2006 bensì un amico in comune con Christian Califano. Scuola ed agenzia sono state essenziali nel mio percorso, condite dalla mia determinazione e passione, unite a curiosità, voglia di imparare e migliorare. La formazione che la scuola forniva più di dieci anni fa era già completa.

Finito il corso e a rispettiva distanza di tre e sei anni, due eventi sono stati punti di svolta grazie a PIB: nell’aprile 2010 la partecipazione tramite la scuola allo spin off della prima masterclass italiana targata Jerry Thomas Project presso Distillerie Clandestine con Stanislav Vadrna; nell’ottobre 2013 la mediazione di Christian Califano per una proposta di lavoro in un rinomato ristorante italiano sull’isola esclusiva di St. Barthelemy, nelle Antille Francesi. Dal novembre 2013 ricopro la posizione di bartender presso il ristorante “l’Isola” situato in St. Barth. Il prossimo obiettivo è rientrare in Europa continuando a ricoprire tale carica presso strutture di alto livello e a contatto con turismo di fascia elevata.

L’aspetto che più mi lega a PIB è senza dubbio la sensazione di sentirmi sempre a casa, in una grande famiglia in costante e continua evoluzione, ma che mantiene sempre i suoi valori iniziali grazie al lavoro di Christian, Emiliano e Paolo.


Federico Cozzolino

Era una serata qualsiasi di Marzo, anno 2013, quando, parlando con un amico venni a conoscenza di Party in Bottle… il ragazzo in questione era uno dei docenti della scuola che parlandomi del suo lavoro suscitò in me un senso di curiosità che mi portò ad iniziare questo percorso. La scuola mi ha poi fornito le basi per poter iniziare le mie ricerche… potrei paragonare il primo corso a un rito di iniziazione: da lì in poi sono entrato in un mondo che non conoscevo e che vivrò fino in fondo.

Le basi ricevute con PIB mi sono state utili per realizzare un mio sogno: da tre anni a questa parte sono un barman del Jerry Thomas Speakeasy di Roma. Ogni giorno ho un obiettivo diverso da raggiungere, essere curiosi, sperimentare ed ottenere risultati è l’unico modo per trovare gli stimoli necessari ad andare avanti. L’obiettivo principale resta quello di aprire un locale e di creare una rete di contatti che possano regalarmi serenità e soddisfazione.

Un insegnamento della scuola rimarrà sempre scolpito nella mia mente: durante le lezioni c’era un equilibrio perfetto tra dovere e piacere, tra l’essere professionali e allo stesso tempo amichevoli… questo è il segreto fondamentale per un barman e in Party in Bottle ho capito che è la strategia vincente!


Elena Urbani

Ho conosciuto Party in Bottle nel 2017. Ero appena tornata a vivere a Roma dopo un anno trascorso a Londra ed avevo come unico obiettivo l’entrare nel mondo del bar. Così, prima ancora di salutare parenti ed amici, mi misi alla ricerca di corsi da barman su internet. Il giorno stesso iniziai il corso base con Christian.

Direi che formazione ed agenzia sono stati più che utili fondamentali: finire il corso non significa essere bartender, la dimestichezza sul banco ed il rapporto col cliente si possono acquisire solo sul campo e la scuola piuttosto che gettarmi sul mondo del lavoro mi ha aiutata ad inserirmici gradualmente, prima attraverso serate di tirocinio, successivamente con eventi più importanti finché non mi sono sentita pronta ad iniziare un lavoro full time.

Attualmente lavoro da Baccano, un ristorante e cocktail bar vicino fontana di Trevi dove, dopo un primo mese di prova, sono stata assunta a tempo indeterminato. Questa è stata per me un’enorme soddisfazione considerando l’età e le odierne difficoltà collegate al lavoro in Italia.

Ho tanti obiettivi che mi piacerebbe raggiungere. Non nascondo l’idea di voler tornare all’estero per completare la mia formazione. Inoltre lungo il mio percorso mi piacerebbe arrivare a ricoprire un incarico manageriale, rappresentare un brand e sicuramente anche insegnare. Se vogliamo parlare di sogni invece ce ne è uno solo: aprire un locale.

 

Parlando di PIB oltre all’affetto e la stima che nutro per tutto lo staff mi ci sento particolarmente legata da un accaduto: avevo ricevuto due proposte di lavoro e non riuscivo a capire quale soluzione fosse la più adatta per me. Trascorsa una settimana a considerare pro e contro di entrambe le offerte senza venirne a capo, ho preso il telefono e chiamato Christian affidandomi completamente a lui. Nonostante tutti gli impegni che richieda la scuola si è dimostrato come sempre molto disponibile, ci siamo confrontati anche con Emiliano e Paolo, finché non siamo giunti ad una conclusione per cui gli sarò sempre riconoscente. Ho iniziato così nel locale dove lavoro tutt’ora e che mi ha permesso di crescere tanto a livello lavorativo.


Giulio Mastrelli

Ho conosciuto party in bottle nel 2012/13 tramite amicizie, “passa parola“. Andai sul sito per vedere lo svolgimento dei vari corsi e programmi, lo staff e dove si trovava, insomma tutte le informazioni che mi necessitavano. Da quel momento ho capito che sarebbe stata la strada giusta da percorrere.

L’ottima formazione e il buon funzionamento dell’agenzia fa sì che tutti i ragazzi, me compreso, abbiano da subito buone possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro, grazie anche a delle giornate di tirocinio e devo dire che è stata una delle serate più belle. Sono stati i punti fondamentali per il mio percorso nel mondo del bartending.

 

Attualmente sto lavorando come Capo Barman in un ristorante cocktail bar nel centro di Berna(Svizzera). Il mio obbiettivo principale, quello di riuscire, in un futuro prossimo, ad aprire un locale, incentrando le attenzioni sul cliente, qualità e divertimento, mettendo quindi in pratica tutto ciò che mi è stato trasmesso durante i corsi di formazione in Party in Bottle.

 

Sicuramente l’aspetto che più mi lega alla scuola è il rapporto che si è creato con tutti i componenti, proprietari e collaboratori, una bella amicizia. Ormai dopo tanti anni posso dire che siete una seconda famiglia…grazie di cuore Party in Bottle


Christian Atzeni

Ho avuto il piacere di conoscere Party in Bottle nel 2010 grazie ad altri barman che già ne facevano parte. Mi hanno da subito trasmesso la voglia e l’entusiasmo di aggregarmi a questa fantastica scuola.

La formazione che ho ricevuto è stata fondamentale per la mia “carriera”. Insegnamenti, consigli ma soprattutto dedizione, passione e l’entusiasmo che mi hanno trasmesso Christian Paolo e Emiliano nei confronti di questo stupendo lavoro.

Sono partito facendo molta gavetta e inizialmente ricoprendo i ruoli più bassi di questo lavoro, come il bar back per poi diventare barman, da lì la voglia di continua crescita mi ha portato a diventare un capo barman per poi arrivare al ruolo che ricopro tuttora ovvero il direttore all’interno di uno dei locali più conosciuti e importanti di Roma, per quello che riguarda l’intrattenimento serale.
Ad oggi affronto il mio lavoro con voglia ed umiltà, sempre pronto a mettermi in gioco, ad imparare e trasmettere a chi lavora con me la bellezza e la serietà di questo lavorò.

La cosa che più mi lega a party in Bottle si chiude in tre semplici parole “ senso di appartenenza “ sono nato e cresciuto con loro e nonostante il lavoro ci diversifichi le giornate un pensiero per questa scuola e per coloro che la compongono c’è sempre.
Grandi ragazzi vi voglio bene.


Francisco Stan

Ho conosciuto Party in Bottl circa 5/6 anni fa, grazie ad un mio amico che ha avuto il piacere di partecipare a dei corsi.

Direi che la giusta formazione appresa ed il buon funzionamento dell’agenzia mi hanno portato a raggiungere dei piccoli grandi obbiettivi.

Attualmente ricopro le veci del QUBA SBAGLIATO
un format che ho creato con il mio ex socio a Riccione ad ottobre del 2015 partendo con un carrello ambulante abusivo fuori dal Peter Pan, locale storico di Riccione.
Siamo rimasti lì per qualche settimana di allontanarci con la convinzione di fare un danno al locale per poi richiamarci dopo pochi giorni accorgendosi che quel format poteva essere un punto forte per il locale, infatti dal giardino fuori ci hanno spostato nella terrazza..
Da lì a breve abbiamo conquistato piano piano tutti i locali della Riviera e dell’ Emilia Romagna facendo tappa in qualche località delle Marche con l’aiuto di un agenzia. Dal secondo anno in poi le cose sono cambiate il nome del Cuba Sbagliato si afferma sempre di più arrivando a toccare quasi tutta l’Italia collaborando con i migliori locali e partecipando a festival e concerti di nicchia, esempio Home festival a Treviso, Ortigia saund system a Siracusa, 4 tappe in montagna con radio Deejay, Social music Campo Volo Reggio Emilia,Jazz faund Torino e tante altre tappe emozionanti.
Abbiamo fatto anche una collaborazione con dei producer di Milano chiamati inciso toccando le città di Roma Milano Napoli e Bologna  per fare un format nuovo chiamato MIXING CUBA che consiste di creare una festa nei negozi di vinile facendo un mix tra musica Cubana e  house appunto per affermare la particolarità del drink e ampliare la nostra visuale..
Perché il nostro prodotto è un prodotto che segue la musica dove c’è Cuba Sbagliato c’è festa..
A gennaio del 2018 abbiamo raggiunto il nostro obiettivo arrivare a farci conoscere da Montenegro che ha la produzione di Vecchia Romagna e creare una collaborazione con loro..
Ora il progetto sta evolvendo e ci sono stati un po’ di cambiamenti a partire dal nome invece che Cuba Sbagliato ora si chiama Quba Sbagliato per affermare di più il nostro modo di vedere e bere Sbagliato ma giusto..
Cambia nome ma non la sostanza!!!

Ora che sono in collaborazione con Vecchia Romagna il mio obiettivo più grande è far crescere il Quba Sbagliato per farlo diventare un format sempre più forte e arrivare alle drink list di tutti i locali tipo lo Spritz…
Poi perché no tra qualche anno aprirmi uno stabilimento sul mare chiamato appunto Quba Sbagliato e nel frattempo restare in contatto sempre con l’azienda..

L’aspetto che mi lega di più a questa scuola, a parte la formazione e la ricerca che ogni giorno ti offre, è il sentirsi a casa…
Diciamo che è come una famiglia…


Niccolò Maffezzoni

Correva l’Ottobre 2015 quando cominciai ad interessarmi al mondo del Bartending in modo molto “grossolano”, e fù proprio lì che chiesi consigli ad amici e conoscenti su corsi da poter seguire per apprendere “il Mestiere”. L’90% delle persone mi raccomandarono Party In Bottle, ed io non feci altro che entrare in quella porta ed essere accolto nel migliore dei modi in stile PIB!

Iniziai il percorso Party in Bottle con il corso base avanzato, con la quale mi sarei dovuto pagare gli studi universitari e sarebbe finita lì, ma qualcosa cambiò… La passione, l’amore, la dedizione, l’attenzione al minimo dettaglio, il tutto finalizzato a far godere e divertire chi sta dalla parte opposta del bancone, questo e tanto altro ancora è stato quello che mi trasmise Mr. Christian Califano, così non feci altro che continuare ad apprendere attraverso altri corsi PIB, accantonando idee che avrebbero potuto distogliermi dalla mia nuova passione. Ho appena nominato Mr Califano nonché uno dei tre fondatori insieme a Emiliano Capobianco e Paolo Marziano non solo di una scuola di custodi del bar, ma bensì di un concetto che va oltre l’insegnamento! Ringrazierò sempre questi tre giovanotti per avermi trasmesso tutto ciò e di avermi formato grazie ad una serie di “tirocini”, ed una formazione completa su ogni fronte ma soprattutto per la fiducia, che ce ne voleva!!!

Agenzia e formazione sono stati fondamentali nel mio percorso per poter acquisire la sicurezza giusta e spiccare il volo in questo mondo!

Attualmente ricopro la figura di Bartender nel ristorante “Oliveto Restaurant & Bar” di Sydney aiutato dalla mia fantastica e affidabile collega ma soprattutto compagna di vita Veronica, sempre e rigorosamente scuola PIB.

In realtà non ho un obbiettivo prossimo, ma ho un obbiettivo costante, che è quello di apprendere il più possibile da ogni singola esperienza e mettere sempre l’anima in quello che faccio, come se il locale nella quale lavoro fosse il mio, così da essere, giorno dopo giorno, il più completo possibile.

Party in Bottle è una scuola; Cosa c’è di più bello di imparare? Nuove tecniche, nuove preparazioni, nuovi prodotti, nuove persone e tanto altro. È vero, ci sono altri milioni di modi ad oggi per conoscere e per apprendere ma non c’è niente di meglio di una masterclass o un nuovo corso da tenere tutti insieme con lo spirito PIB.

Se ti poni educatamente e nel modo corretto verrai ripagato da un legame che rimarrà per sempre, come in ogni situazione lavorativa d’altronde.

Infine, a prescindere da tutto questo, l’aspetto più importante è proprio il legame che si crea tra persone che va oltre qualsiasi cosa, grazie a elementi chiave come Gianluca Demenego, Mattia Carmine Perciballi, Gianpaolo Crescenzio, ed i suddetti “giovanotti” che possono essere istruttori e non, rendendo questa scuola una famiglia che porterai a vita.

Un abbraccio,

Niccolò Maffezzoni


Mattia Capezzuoili

ho conosciuto party in bottle circa sette anni fa, tramite un’amica di mia madre.

ho frequentato vari corsi con “party in bottle” e posso riscontrare un ottima professionalità e serietà. I servizi sono buoni e il team di trainer è molto simpatico e accogliente.

attualmente ricopro la posizione di bar manager al “the botanical club” di Milano, un bistrot e cocktail bar in zona isola nonché small batch distillery. Oltre a questo, sono anche il brand ambassador di Jameson whiskey per la città e provincia di Milano.

I miei obiettivi sono molteplici ma per ora il più importante è quello di lavorare negli Stati Uniti e, successivamente, aprire una mia attività.

l’aspetto che più mi lega a “party in bottle” è l’umanità dimostrata in questi anni di corsi e l’amicizia instaurata con i trainer e i ragazzi che aiutano i corsisti nel loro percorso

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